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Criteri di precedenza

Criteri di precedenza stabiliti dal Consiglio di istituto
per le iscrizioni all'anno scolastico



		  		In ogni plesso il numero massimo di alunni sarà determinato sulla base della capienza effettiva delle aule (secondo i dati forniti dal Comune) in linea con quanto previsto dalla normativa sulla sicurezza.
1.	Alunni diversamente abili residenti nel territorio di Jesi di competenza dell'Istituto.
2.	Alunni residenti nel territorio di competenza della scuola (stradario).
3.	Alunni con fratelli che frequentano il plesso a cui si chiede l'iscrizione.
4.	Alunni di cittadinanza non italiana dell'Istituto fino al 30% per una equilibrata distribuzione dei suddetti alunni.
5.	Alunni residenti nel territorio di competenza dell'Istituto.
6.	Alunni residenti nel comune di Jesi, compatibilmente con parametri educativo-didattici;
7.	Alunni residenti nei comuni limitrofi, compatibilmente con parametri educativo-didattici;
In presenza di liste di attesa i suddetti criteri sono elencati in ordine di priorità.
In caso di parità di situazione si dovranno tenere in considerazione i seguenti criteri:
1.	Vicinanza della scuola dalla residenza dell'alunno, in linea d'aria.
2.	Vicinanza della scuola dalla residenza dei nonni, in linea d'aria (per motivate esigenze lavorative dei genitori dell'alunno).

In caso di ulteriore parità, sorteggio.

Secondo quanto stabilito dal Patto per la scuola (stipulato fra il Comune e gli Istituti Jesini), all'art. 8, punto b, "La percentuale di alunni stranieri in ciascuna classe non potrà di norma superare il 30%, così come previsto dalla C.M. n. 2 del 08/01/2010 a cui fanno riferimento tutte le successive C.M. riguardanti le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado. […] Le iscrizioni degli alunni stranieri che avverranno in corso d'anno, verranno esaminate in prima istanza dalla scuola di competenza che, nel caso in cui non potesse accoglierle, attiverà un coordinamento con gli altri Istituti Comprensivi e l'Ente Locale affinché i nuovi arrivati siano assegnati ad altre scuole del territorio in modo compensativo e razionalizzato”.